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  ansia derivante da due relazioni ingarbugliate

 

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Autore Discussione :

ansia derivante da due relazioni ingarbugliate

n°220
dolphin
Inviato il 21-11-2011 alle 18:15:28  profilanswer
 

difficile raccogliere in poche righe una situazione complessa che è evoluta in due anni. Ci provo perchè veramente mi serve un consiglio.  
 
ho lasciato il mio ex dopo lunga convivenza, per un'altro uomo, in realtà era una pausa di comune accordo, e tra noi due non è veramente mai finita, siamo rimasti sostanzialmente in standby per quasi un'anno e mezzo in cui io ho cercato di risolvere alcuni miei problemi e lui mi ha atteso cercando di risolvere anche i suoi. Tra di noi c'è ancora amore, ma da un certo punto in poi lui ha deciso che dovevamo dare un taglio netto perchè ha sofferto troppo ed ora ha bisogno di staccarsi da me in forma definitiva. Sta andando anche dallo psicologo. Quando ho percepito di averlo perso ho sentito un vuoto ed un senso di ansia che mi perseguita e mi deprime. Non voglio insistere, non voglio assillarlo, vorrei essergli d'aiuto ma non posso in questo momento, certo è che mi manca tanto e la cosa a volte mi fa cadere in un'alternanza di nervosismo e depressione.  
 
Nel primo anno che me ne sono andata di casa ho vissuta una relazione travolgente dal punto di vista fisico, cosa che mi era mancata molto negli ultimi periodi con il mio ex, e sinceramente ero molto presa anche mentalmente, forse era anche una disperata necessità di un'appoggio. Inizialmente anche questa nuovo amore sembrava ricambiato con stessa intensità, ma poi mi ha tradita due volte ed io ho iniziato ad innervosirmi ed essere un po' pressante rispetto a certi comportamenti di distacco nei miei confronti e soprattutto ho mostrato grande insofferenza per la presenza di una sua amica più vecchia di lui e di me che era decisamente invadente ed ingombrante e della quale non riuscivo a liberarmi. Sono sbroccata un paio di volte senza puntare il dito su questa sua amica per evitare che pensasse a gelosie oppressive, ma visto che i suoi comportamenti non cambiavano con grande sofferenza ho deciso di lasciarlo nella speranza di qualche reazione. La reazione in parte c'è stata perchè continuava a cercarmi, ma nel frattempo ho scoperto per caso che si era fidanzato con l'amica più vecchia. Dopo una litigata infernale (l'unica della mia vita) non gli  ho parlato più per quasi un'anno fino a che un po' di mesi fa per caso ci siano incontrati e ne abbiamo parlato appianando almeno gli spigoli più pungenti. Complice un calice di troppo siamo finiti a letto, pensavo finisse lì, ma poi la cosa è continuata con un altalenanza di momenti in cui si avvicina e momenti in cui si distacca, e nel mentre continua a stare con lei e non me ne parla mai. E io volutamente evito di svuotare il sacco sulle cose che ho subito da questa donna quando stavamo insieme io e lui e la cosa mi pesa molto. Un'unica volta gli ho chiesto come va e lui ha risposto abbastanza bene, al che gli ho replicato "neanche tanto se ora sei qui con me" e lui è rimasto zitto.  
 
Ora mi trovo in una situazione in cui ho un ex storico che si sta staccando definitivamente da me, che amo e con il quale non esiterei a tornare, ma vedo svanite tutte le speranze e la cosa mi fa soffrire molto a volte mi toglie l'aria al pensiero che gli posso aver fatto del male e che non lo potrò più vivere come prima. Dall'altra ho una storia di passione che non so neanche esattamente come definire, che mi dilania, perchè non oso chiedere che intenzioni ha e non capisco perchè continui a tenere in piedi una storia ufficiale ed una dietro le quinte, tra l'altro io e lei siamo veramente degli opposti sia caratterialmente che sotto il profilo fisico piuttosto che nello stile. Non so se affrontarlo o lasciare che le cose evolvano da sole. Sono appensatita dal fatto che ho troppi pensieri di natura contrastante nella testa e non so più come venirne fuori. Da un lato a volte vorrei tagliare con tutti definitivamente per liberarmi la testa, dall'altro non riesco a slegarmi mai completamente da nessuno dei due. Non voglio tornare al periodo di depressione di due anni fa, ma questa ansia da irrisolutezza mi opprime.  
 
Non chiedo soluzioni vorrei che mi fossero poste delle domande che mi facciano riflettere e mi facciano ritrovare quella lucidità e serenità necessarie per poter continuare ad avere un buon rapporto con l'ex storico anche se solo di amicizia stretta ed un equilibrio per gestire il rapporto attuale che non voglio perdere ma non voglio continuare così.  
 
non so neanche se sono riuscita a rendere bene la situazione ma grazie comunque anticipatamente per le risposte.  

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n°221
Profilo ca​ncellato
Inviato il 22-11-2011 alle 16:15:54  answer
 

Ciao Dolphin, benvenuta :)
Ho vissuto una situazione simile, quindi io di domande non ne ho da farti, anche perché la situazione mi sembra chiarissima. Però avrei un paio di osservazioni che, magari, ti possono far riflettere.
Riassumo: hai un ex che ti amava e ti faceva sentire sicura ma, mi pare ovvio, con lui ti annoiavi abbastanza da cercare altro. Non era quello giusto e hai voluto provare a trovare quello giusto (hai lasciato la strada vecchia per la nuova). Dopo un po' ti sei accorta che la nuova relazione non ti dava quello che avresti voluto e hai voluto tornare a percorrere la "strada vecchia" solo che ormai non si poteva più perché la "strada vecchia" non vuole impazzire (legittimo, e se gli vuoi bene non devi torturarlo...)
E' un po' complicata come situazione no?
Non credi che tu stia cercando solo di sentirti sicura e non sentirti sola? Non credi che la persona con cui dovresti essere e che renderà l'amore facile ed evidente ti stia aspettando ancora da qualche altra parte?
E' quello che ho capito dopo anni di sofferenza... l'amore non dev'essere né una partita di scacchi né un rebus, lasciati il passato alle spalle e vivi il presente!
 

n°222
dolphin
Inviato il 22-11-2011 alle 22:37:43  profilanswer
 

grazie liz per aver sottolineato quello che poi è la mia considerazione principale.... Solitudine è la parola chiave!  
si è vero, voglio sentirmi sicura e protetta, come lo sono stata per tutti gli anni della convivenza, e non sentirmi sola come negli ultimi 2 anni. La solitudine è particolarmente pesante soprattutto dopo 12 anni di vita insime, magari si colma in un modo o nell'altro, con dei palliativi che hanno solo un'effetto soporifero temporaneo, ma alla fine resti sempre con un sapore amaro in bocca, che ti dà tanta sofferenza interiore comunque, se non la elimini nel modo corretto,.... e ti lascia sempre quel senso di ansia e di incompiutezza che è laceranete a lungo andare.  
E' vero lo so che quello che dici è la logica risultanza di una visione razionale, ed alla fine probabilmente il senso del mio futuro: chiudere tutto e guardarsi altrove. Chi fa per me non l'ho ancora trovato o è passato, in ogni caso non è nel mio presente.  
Il problema è che sono arrivata al punto in cui forse sono pure disposta ad accettare un po' di "noia" fisica pur di RIavere quello stimolo, e quella simbiosi mentale ora mi manca da morire e che è stata mia per così lungo tempo, e non vedo molte prospettive visto che a 43 anni non è più facile come prima... Sono particolarmente piacente e non mi mancano gli spasimanti, anzi il contrario, sono io che fatico ad essere attratta se non trovo almeno un equivalente di ciò che avevo, che era veramente di livello intellettivo molto alto... e nel frattempo ho sempre la distrazione di questa situazione passionale che mi disturba sempre più rispetto a quanto mi possa nel contingente rallegrare, per quanto, per come dici tu, almeno colma teporaneamente e occasionalmente il senso di solitudine affettiva.  
 
Sbaglio forse, ma credo che faticherò non poco a trovare qualche cosa di vagamente simile...  
Mi preoccupa molto quello che ho perso e sto continuando a perdere, ma mi angoscia ancora molto di più il pensiero che non ci siano effettivamente altrernative all'altezza.  
Hai pienamente ragione quando dici che l'amore non deve essere una partita a scacchi, sarebbe una fatica enorme, e io non sono per niente una scacchista, sono troppo passionale e perciò assolutamente incapace di gestire qualsiasi tipo di calcolo, che poi non mi darebbe nemmeno le soddisfazioni che cerco.  
Vivrò il presente, non posso fare altro al momento, lo so, ma la mente a volte fugge a questo controllo, e, per quanto io gli imponga questo modo di vivere, non può fare a meno di riversarmi addosso una serie di ansie che mi rendono particolarmente sofferente.  
Stasera dovevo vedermi con il "secondo" uomo e ci siamo parlati al telefono perchè, tanto per cambiare lui non poteva liberarsi... non ho detto nulla, tanto lo davo quasi per scontato, ma lui ha subito percepito una mia tristezza interiore nonostante il mio tentativo di essere leggera. Mi ha stupito, perchè non è sensibilità da lui...  
Probabilmente non riesco più a nascondere certi malesseri e la cosa mi preoccupa molto.  
Grazie Liz nuovamente per avermi fatto parlare, in qualche modo aiuta effettivamente a riflettere!  
 

n°223
Profilo ca​ncellato
Inviato il 23-11-2011 alle 15:15:56  answer
 

Ciao Dolphin, buondì...
Perché la solitudine dovrebbe essere una brutta cosa? :)
Non giudico nulla e nessuno, ma credo che per amare pienamente gli altri, bisogna prima di tutto amare se stessi no? Lo so che fa tanto "polpettone" quello che sto dicendo, e ti assicuro che dopo quasi 10 anni di vita con il mio ex la solitudine è stato un grosso problema anche per me... il problema è che per non sentirsi soli ci si butta su qualcosa che da lontano pare vagamente corrispondere a ciò che vogliamo. Perché non provi ad accettare il fatto di essere sola ma per davvero? Pensare solo a te, goderti le piccole cose che ti fanno stare bene, coccolarti, uscire con gli amici, ecc ecc. Io sono riuscita a stare bene quando ho mollato tutto e ho accettato di ricominciare da zero. E dopo le cose succedono con una facilità incredibile e ti chiedi come hai fatto a non pensarci prima? :)
Essere single è una goduria sfrenata quando ti vuoi bene!

n°224
dolphin
Inviato il 23-11-2011 alle 22:36:51  profilanswer
 

Ciao Liz,  
 
che dire, hai ragione, dovrei volermi bene di più, ma non ci riesco molto. Ci sto provando a concedermi dei momenti di piacere come un'ora di massaggio, piuttosto che una passeggiata in montagna o uno shopping al femminile, ma la mente torna sempre lì.  
Lo so bene che un giorno ci riderò su e penserò a quanto son stata stupida, ma ora tutto si muove al rallentatore. La cosa che complica molto è il fatto che quando ci siamo lasciati col mio ex, io ho cambiato città e lavoro, per cui sono anche in carenza di amici e non è facile fare nuove amicizie quando non sei al meglio, come non è facile come quarantenne donna fare nuove conoscenze. Ti pare che diversamente sarei in un forum a cercare un consiglio o una buona parola?  
Quello che tu dici è sensato e logico, ma io pur riconoscendolo mi sento incrostata, mi sembra di essere una persona che si risveglia dall'anestesia, che vorrebbe parlare ma non ci riesce.
Forse dovrei andare dallo psicologo, ma mi fa fatica anche quello.  
Comunque ti ringrazio per le risposte, sei molto gentile.  
Buonanotte a te.  

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